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Un magico Carnevale

Prima parte

C’era una volta un paese incantato chiamato Fantabulandia, dove il Carnevale era il giorno più atteso dell’anno. In quel giorno speciale, fate, draghi, gnomi e animali parlanti indossavano costumi coloratissimi, e le strade si riempivano di musica, risate e coriandoli che danzavano nell’aria.

Fantabulandia era un luogo sospeso tra realtà e magia. Le case avevano finestre a forma di dolci, i vialetti brillavano come caramelle e dai tetti sembrava colare cioccolato profumato. Nell’aria si sentiva sempre un delicato profumo di zucchero filato. Intorno al paese si estendeva la Foresta degli Zuccherosi, dove gli alberi regalavano dolci a chiunque ne avesse voglia e farfalle di caramella volavano leggere tra i rami.

Ai margini del paese viveva una bambina di nome Elena, curiosa, vivace e sempre pronta a tuffarsi nelle avventure più strane. Abitava in una casetta colorata, circondata da giardini fioriti e alberi di caramelle. Le finestre avevano tende a righe che ondeggiavano al vento e stelle luminose decoravano le pareti.

Quel giorno l’aria era carica di entusiasmo. Elena, insieme ai suoi amici, disse sorridendo:
— Ragazzi, sento che questo sarà il Carnevale più magico di sempre!

Il piccolo gnomo Timmy, con il suo cappello a punta, batté le mani:
— Non vedo l’ora di scoprire tutte le meraviglie!

In piazza arrivò il Maestro degli Spettacoli, con una bacchetta sormontata da una stella. Con un gesto ampio fece scoppiare scintille luminose nell’aria.
— Amici di Fantabulandia! — annunciò con voce allegra. —

l Carnevale sta per iniziare!

Applausi e risate riempirono la piazza, mentre tutti si preparavano alla festa.

Il giorno del Carnevale, Fantabulandia si trasformò in un mondo di pura allegria. Fin dal mattino le strade erano un caleidoscopio di colori, con bandiere svolazzanti, ghirlande di caramelle e bancarelle piene di dolci e giochi incantati. Giostre volanti portavano i bambini sopra le nuvole e scivoli magici li facevano tuffare in mari di coriandoli.

Elena indossò il suo costume speciale: una principessa astronauta. La gonna brillava come stelle cadenti, il mantello cambiava colore alla luce e sulla testa portava un diadema a forma di cometa. In mano teneva una bacchetta scintillante.

— Seguitemi! — disse agli amici. — Ci aspetta un Carnevale indimenticabile!

Il Re degli Unicorni, con la criniera luminosa, si unì a lei:
— Oggi la magia riempirà ogni angolo!